{"id":11919,"date":"2024-08-03T13:15:09","date_gmt":"2024-08-03T13:15:09","guid":{"rendered":"https:\/\/jumper.it\/aiway\/?p=11919"},"modified":"2025-11-23T16:32:53","modified_gmt":"2025-11-23T16:32:53","slug":"verita-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jumper.it\/aiway\/verita-fotografia\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 della fotografia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11919\" class=\"elementor elementor-11919\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7196f95 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"7196f95\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-795081f\" data-id=\"795081f\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a8fc1ca elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a8fc1ca\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Proseguendo, in questo viaggio che dura tutto il nostro numero, su quello che \u00e8 la \u201cverit\u00e0\u201d, <b>si arriva alla rappresentazione di questa verit\u00e0, dal punto di vista visivo.<\/b><\/p><p>Nella percezione visiva, emozionale, psicologica, l\u2019essere umano quando vede una fotografia la interpreta inizialmente come realt\u00e0, quando vede un \u201cdisegno\u201d lo percepisce come finzione. Non importa quanto sia \u201cfolle e improbabile\u201d una fotografia, e non importa quanto sia realistico un disegno: sono dei <i>trigger<\/i> che abbiamo nella nostra mente a determinare questa percezione, e non \u00e8 possibile alterarla. Poi, certo, si attivano altre parti del nostro cervello, quelle che elaborano con maggiore precisione i dati e se un\u2019immagine pur fotografica risulta davvero non credibile, la classifica come \u201cfalsa\u201d.<\/p><p>L\u2019evoluzione, la stessa storia della fotografia ci ha mostrato quanto questa affinit\u00e0 tra \u201c<i>vedo una fotografia e la considero lo specchio della realt\u00e0<\/i>\u201d \u00e8 stata combattuta, difesa, sfruttata, classificata come un pregio o con disprezzo. E gli strumenti che via via si sono presentati, <b>dalla manipolazione fisica dei negativi<\/b> (pennelli, maschere, eccetera) <b>alla potenza di Photoshop<\/b> non hanno certo semplificato la faccenda.<\/p><p>Tutto questo, poi ci porta all\u2019era dell\u2019AI dove tutto quello che \u00e8 passato nella \u201cmanipolazione delle immagini\u201d, si trasforma in argomentazioni banali, considerando la portata della rivoluzione attuale, dove davvero non solo si pu\u00f2 manipolare una realt\u00e0, ma se ne possono creare da zero infinite totalmente indistinguibili dalla realt\u00e0 stessa (e, inutile dire, sar\u00e0 sempre \u201c<i>peggio<\/i>\u201d o \u201c<i>meglio<\/i>\u201d&#8230;).<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c3b0af7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"c3b0af7\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-0349c3d\" data-id=\"0349c3d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-963eee5 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"963eee5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"574\" src=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_pittografia-1024x574.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-11999\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_pittografia-1024x574.jpg 1024w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_pittografia-300x168.jpg 300w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_pittografia-768x430.jpg 768w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_pittografia.jpg 1456w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8ac608c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"8ac608c\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e2dba44\" data-id=\"e2dba44\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e91dfe7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e91dfe7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Spesso, per capire il futuro, dobbiamo guardare al passato, e quindi ripercorrere alcune delle tensioni che sono state vissute nella fotografia tradizionale e storica diventa qualcosa di utile per avere una migliore coscienza del come e del dove muoverci. Per esempio, uno dei fenomeni che hanno messo in discussione la fotografia in quanto \u201c<i>non opera d\u2019arte<\/i>\u201d perch\u00e9 agli occhi di molti era solo un \u201cmezzo per riprodurre la realt\u00e0\u201d e in quanto tale priva di intervento umano ed artistico (non vi ricorda nulla, parlando di immagine creata con l\u2019AI? LOL) \u00e8 quello che viene definito il <a href=\"https:\/\/archive.artic.edu\/stieglitz\/pictorialism\/\"><b>Pictorialism<\/b><\/a> (Pictorialismo, in italiano).<\/p><p>Il Pictorialismo \u00e8 uno stile fotografico internazionale e un movimento estetico che ha prevalso nella fotografia tra la fine del XIX secolo e l&#8217;inizio del XX secolo. Sebbene non esista una definizione standard, generalmente si riferisce a uno stile in cui il fotografo manipolava una fotografia semplice per creare un&#8217;immagine piuttosto che limitarsi a registrarla. Le fotografie pittorialiste tendevano a mancare di nitidezza, erano stampate in colori diversi dal bianco e nero (dal marrone caldo al blu profondo) e spesso presentavano pennellate visibili o altre manipolazioni della superficie. Per i pittorialisti, una fotografia, come un dipinto, un disegno o un&#8217;incisione, era un mezzo per proiettare un&#8217;intenzione emotiva nell&#8217;immaginazione dello spettatore.<\/p><p>Il movimento del Pictorialismo prosper\u00f2 dal 1885 circa al 1915, sebbene alcuni lo promuovessero fino agli anni &#8217;40. <b>Nacque, come detto, in risposta all&#8217;idea che la fotografia fosse solo una registrazione della realt\u00e0, trasformandosi in un movimento per elevare la fotografia a una vera forma d&#8217;arte.<\/b> Per oltre tre decenni, pittori, fotografi e critici d&#8217;arte dibatterono filosofie artistiche opposte, culminando infine con l&#8217;acquisizione di fotografie da parte di importanti musei d&#8217;arte.<\/p><p>Nel 1869, il fotografo inglese <b>Henry Peach Robinson<\/b> pubblic\u00f2 <b>&#8220;Pictorial Effect in Photography: Being Hints on Composition and Chiaroscuro for Photographers&#8221;<\/b>, usando per la prima volta il termine &#8220;pittoriale&#8221; riferito alla fotografia. Robinson promosse la &#8220;stampa combinata&#8221;, un metodo per creare immagini uniche manipolando pi\u00f9 negativi o stampe. Considerava queste immagini come &#8220;arte&#8221; poich\u00e9 prendevano forma solo attraverso il suo intervento diretto.<\/p><p><b>Robert Demachy<\/b> riassunse il concetto di Pictorialismo in un articolo, sostenendo che, <b>intraprendendo la fotografia pittoriale, i fotografi si vincolavano all&#8217;osservanza rigorosa di regole artistiche antiche.<\/b> La sfida era che esistevano molte opinioni diverse su come l&#8217;arte dovesse apparire. Alcuni fotografi emulavano la pittura, mentre altri, influenzati dal Tonalismo, cercavano di trasmettere un&#8217;esperienza emotiva attraverso elementi atmosferici e tonalit\u00e0 attenuate.<\/p><p><b>Alfred Stieglitz<\/b>, dei pi\u00f9 celebri fotografi di questo movimento, afferm\u00f2 che l&#8217;atmosfera era essenziale per la fotografia, ammorbidendo le linee e graduando la transizione dalla luce all&#8217;ombra. <b>Paul Lewis Anderson<\/b> consigliava invece che la vera arte fotografica doveva trasmettere &#8220;suggestione e mistero&#8221;. Per i pittorialisti, la vera individualit\u00e0 si esprimeva attraverso la creazione di una stampa unica, manipolando l&#8217;aspetto delle immagini con &#8220;processi di nobilitazione&#8221;.<\/p><p>All&#8217;inizio, molti sostenitori del Pictorialismo erano una nuova generazione di fotografi dilettanti, che si sforzavano per l&#8217;eccellenza artistica e la libert\u00e0 dall&#8217;influenza accademica. <b>Nel 1948, S.D. Jouhar defin\u00ec una fotografia pittoriale come un &#8220;record simbolico estetico di una scena pi\u00f9 il commento personale e l&#8217;interpretazione dell&#8217;artista&#8221;<\/b>.<\/p><p>Nel corso degli anni, il Pictorialismo fu conosciuto con diversi nomi, tra cui &#8220;fotografia artistica&#8221;, &#8220;Camera Work&#8221;, &#8220;fotografia impressionista&#8221;, &#8220;Neue Vision&#8221; e &#8220;fotografia soggettiva&#8221;. In Spagna, i fotografi pittorialisti erano talvolta chiamati \u201cinterventisti&#8221;.<\/p><p>Il Pictorialismo inizi\u00f2 a declinare dopo il 1920, ma non scomparve completamente fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Durante questo periodo, il nuovo stile del Modernismo fotografico divenne popolare, e l&#8217;interesse pubblico si spost\u00f2 verso immagini pi\u00f9 nitide, come quelle di Ansel Adams, di cui parliamo tra poco. Diversi fotografi importanti del XX secolo iniziarono con lo stile pittorialista, ma passarono alla fotografia a fuoco nitido entro gli anni &#8217;30.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-33e28c9 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"33e28c9\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1cce1d5\" data-id=\"1cce1d5\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3273aa1 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"3273aa1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"573\" src=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_5-1024x573.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-11954\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_5-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_5-300x168.jpg 300w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_5-768x430.jpg 768w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_5-1536x860.jpg 1536w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_5.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a2b2695 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"a2b2695\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-57e2289\" data-id=\"57e2289\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bf2cc6a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"bf2cc6a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Ok, percepite quindi quante similitudini ci sono tra la prima fase della fotografia e la creazione di immagini con l\u2019AI?<\/b> Anche oggi \u00e8 difficile non solo far accettare la generazione di immagini con l\u2019intelligenza artificiale come un\u2019opera creativa, ma se ne discute anche solo la paternit\u00e0 e quindi, di conseguenza, anche l\u2019autorialit\u00e0 e i diritti d\u2019autore. Ma la risposta forse arriva sempre dalla storia, perch\u00e9 al termine del periodo del Pictorialismo sono intervenuti dei concetti sui quali \u00e8 stata costruita molta di quella che percepiamo come \u201cla fotografia\u201d anche ai giorni nostri.<\/p><p class=\"p1\">Parliamo di una dozzina di fotografi californiani, tra cui nomi leggendari come <b>Edward Weston, Imogen Cunningham e Ansel Adams<\/b>, che si sono uniti per creare la loro versione del modernismo, che hanno chiamato &#8220;<b>f64<\/b>&#8220;. Il nome di questo \u201cgruppo\u201d si basava sul valore pi\u00f9 chiuso del diaframma (f\/64, appunto) per sottintendere una ricerca di nitidezza e di profondit\u00e0 di campo elevatissima, ma ancor di pi\u00f9 il portare avanti il ruolo della fotografia, ovvero quella di essere ricchissima di dettagli. Credevano infatti che la fotografia fosse sufficiente da sola, senza bisogno di essere modificata per imitare un dipinto. Inoltre, non ritenevano necessario adottare gli orpelli del mondo moderno per essere considerati moderni. Hanno abbracciato le propriet\u00e0 ottiche della tecnologia, producendo immagini moderne che mostravano oggetti comuni in modi insoliti attraverso ritaglio, illuminazione e prospettiva. Hanno sperimentato con la scala e l&#8217;astrazione. Ovviamene, un esempio classico e iconico sono i peperoni di Edward Weston, che tra l\u2019altro ha detto:<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a147429 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"a147429\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3846899\" data-id=\"3846899\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5b5acb3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5b5acb3\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<blockquote><p class=\"p1\"><i>La fotografia non vede come vedono gli occhi. La nostra visione, che \u00e8 binoculare, si sviluppa sotto forma di flusso continuo, mentre la fotocamera cattura e fissa per sempre (a meno che le maledette stampe non sbiadiscano!) una singola, isolata condizione del momento. Inoltre, usiamo obiettivi di varie lunghezze focali per esagerare intenzionalmente la visione reale, e spesso &#8220;correggiamo eccessivamente&#8221; il colore per lo stesso motivo. In fase di stampa, continuiamo la nostra distorsione volontaria della realt\u00e0 usando carte ad alto contrasto che danno risultati molto diversi dalla percezione o dall&#8217;oggetto com&#8217;era in natura. \u2013 <\/i><b>Edward Weston<\/b><\/p><\/blockquote>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ac373ec elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"ac373ec\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f4d7144\" data-id=\"f4d7144\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap 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class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-93b2c86 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"93b2c86\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-01becf9\" data-id=\"01becf9\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ac51f68 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ac51f68\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\">Quindi, proprio dai fotografi pi\u00f9 sensibili arrivava e arriva l\u2019evidenza: <b>la fotografia non \u00e8 una realt\u00e0, ma una interpretazione, una visione che non \u00e8 quella dei nostri occhi, il frutto di una interpretazione.<\/b> Una caratteristica distintiva dell&#8217;era digitale \u00e8 sempre di pi\u00f9 la tendenza a modificare le immagini per farle apparire diverse dalla realt\u00e0 (pensate ai filtri di Snapchat e Instagram) o a crearle attraverso processi alternativi (trattamenti, preset, uso della Polaroid che trova una seconda giovinezza proprio grazie a quello, la tendenza all\u2019uso dell\u2019analogico &#8211; fotocamere a pellicole &#8211; come strada per stravolgere o manipolare la realt\u00e0 che ripresa con uno smartphone sembra troppo dura, troppo vera). Queste tendenze sono quindi particolarmente simili al pictorialismo (che fino a qualche riga fa sembrava solo \u201cstoria\u201d), cercando di evocare il passato, proprio come i primi pittorialisti cercavano di emulare la pittura. Al contrario, il modernismo, con la sua devozione a un approccio naturalistico e diretto, spesso ridotto al monocromo, appare curiosamente come l&#8217;alternativa &#8220;vecchio stile&#8221;.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7506c43 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"7506c43\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-06e952b\" data-id=\"06e952b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f64f635 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"f64f635\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"573\" src=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_6-1024x573.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-11953\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_6-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_6-300x168.jpg 300w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_6-768x430.jpg 768w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_6-1536x860.jpg 1536w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_6.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-f8ee9f7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"f8ee9f7\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-09af72b\" data-id=\"09af72b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6dd2604 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6dd2604\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\">I difensori della \u201crealt\u00e0\u201d fotografica sono poi quelli che si affidano alla tecnica del passato (quindi, per esempio, del bianco e nero) che in nulla pu\u00f2 rappresentare la realt\u00e0 (che \u00e8 a colori, almeno per la stragrande maggioranza delle persone), oppure si affidano a strumenti come l\u2019estrazione di dati dal formato RAW per confezionare a proprio piacimento quello che \u201cvogliono mostrare\u201d e non la fredda media di quello che deriva da uno scatto semplicemente accettato per \u201creale\u201d.<\/p><h5 class=\"p1\">Il vero punto per\u00f2 \u00e8&#8230; <b>autentico \u00e8 bene e \u201cnon autentico\u201d \u00e8 male?<\/b><\/h5>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7df77aa elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"7df77aa\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-741efec\" data-id=\"741efec\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7297e66 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7297e66\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\">Qui torna il tanto discutere di questo numero, che non ha una sola risposta, ed \u00e8 per questo che abbiamo provato a trattarlo in mille modi diversi, con mille sfumature diverse, perch\u00e9 non abbiamo la risposta definitiva. Abbiamo solo una certezza: non c\u2019\u00e8 un male o un bene, se non c\u2019\u00e8 una analisi del contesto.<\/p><p class=\"p1\">Eravamo partiti, con questo numero, a voler parlare di tecnologie per difendere, certificare, autenticare la realt\u00e0. Abbiamo contattato le aziende produttrici di fotocamere, alle quali abbiamo chiesto delle risposte, per svariati motivi non ci sono arrivate, e ovviamente non avremmo problemi a sviscerarle, approfondirle, raccontarle noi, in quelle che sono le tendenze, le opportunit\u00e0, e anche i prodotti. <b>Ma abbiamo anche capito che la tecnologia di certificazione \u00e8 un mezzo, non il fine. Il fine \u00e8 domandarci cosa vogliamo raccontare, cosa vogliamo essere.<\/b> Analizzando il passato, ci siamo domandati qual \u00e8 il margine tra buono e cattivo.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-9b7a6fb elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"9b7a6fb\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5f32216\" data-id=\"5f32216\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-af03af5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"af03af5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Ecco il resoconto di Adams che appare nel suo libro &#8220;Examples: The Making of 40 Photographs&#8221;: (<\/b><a href=\"https:\/\/archive.nytimes.com\/opinionator.blogs.nytimes.com\/2008\/11\/12\/cartesian-blogging-part-3\/\"><span class=\"s1\"><b>fonte<\/b><\/span><\/a><b>)<\/b><\/p><blockquote><p class=\"p1\">Ho posizionato la mia fotocamera sopra la mia auto, nel punto che ritenevo migliore, con vista su un pascolo. Faceva molto freddo \u2014 forse vicino allo zero \u2014 e ho aspettato tremando che un raggio di sole illuminasse gli alberi lontani. Un cavallo che pascolava nel pascolo gelato stava rivolto di spalle a me con ostinazione e persistenza. Ho fatto diverse esposizioni dei momenti di luce e ombra, ma il cavallo era poco collaborativo, somigliando a un ceppo lontano. Ho osservato l&#8217;ultimo raggio di luce avvicinarsi. All&#8217;ultimo momento, il cavallo si \u00e8 girato mostrando il profilo, e ho fatto lo scatto. Nel giro di un minuto l&#8217;intera area \u00e8 stata inondata di luce solare e il chiaroscuro naturale \u00e8 scomparso.<\/p><p class=\"p1\">I giovani intraprendenti della Lone Pine High School avevano scalato le pendici rocciose delle Alabama Hills e imbiancato enormi lettere &#8220;L P&#8221; [le lettere &#8220;L&#8221; e &#8220;P&#8221;] per il mondo intero. \u00c8 una cicatrice orribile e offensiva su uno dei grandi panorami del nostro paese, e appare in ogni fotografia scattata dell&#8217;area. Ho rimosso senza piet\u00e0 ci\u00f2 che potevo delle lettere &#8220;L P&#8221; dal negativo (sulla collina a sinistra), e ho sempre eliminato ogni traccia rimanente nella stampa. Sono stato criticato da alcuni per averlo fatto, ma non sono abbastanza purista da perpetuare quella cicatrice e distruggere \u2014 almeno per me \u2014 la straordinaria bellezza e perfezione della scena.<\/p><\/blockquote>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-90ae511 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"90ae511\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3828d27\" data-id=\"3828d27\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2cc7938 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"2cc7938\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"790\" src=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/AnselAdams-Winter-Sunrise-1024x790.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-11921\" alt=\"Ansel Adams - Winter Sunrise\" srcset=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/AnselAdams-Winter-Sunrise-1024x790.jpg 1024w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/AnselAdams-Winter-Sunrise-300x231.jpg 300w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/AnselAdams-Winter-Sunrise-768x592.jpg 768w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/AnselAdams-Winter-Sunrise.jpg 1050w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">L'immagine di Ansel Adams descritta nell'articolo, \"contraffatta\" in fase di stampa per eliminare le scritte <\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a2f2c4a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"a2f2c4a\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-555162b\" data-id=\"555162b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9114c49 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9114c49\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\">Delle lettere &#8220;L P&#8221; ha parlato Dennis Purcell, che aveva lavorato facendo stampe per Adams. Uno dei suoi compiti era rimuovere le lettere &#8220;L P&#8221; dalle stampe (il negativo non \u00e8 stato alterato fino agli anni &#8217;70) fatte dal negativo di &#8220;Winter Sunrise&#8221;. E cos\u00ec aveva una conoscenza diretta delle lettere &#8220;L P&#8221; e delle tecniche usate per rimuoverle. Ed \u00e8 interessante, al di l\u00e0 della tecnica, che il negativo fosse stato conservato originale, reale&#8230; solo le stampe sono state alterate.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-75b2fa6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"75b2fa6\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d2c7fdc\" data-id=\"d2c7fdc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b784703 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"b784703\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"441\" height=\"600\" src=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/petrelli-coppi.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-11922\" alt=\"Petrelli - Coppi\" srcset=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/petrelli-coppi.jpg 441w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/petrelli-coppi-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">La storica immagine di Tino Petrelli con la scritta che lui stesso ha preparato per realizzare questo scatto<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-132d7a6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"132d7a6\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f9a8f8c\" data-id=\"f9a8f8c\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4111897 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4111897\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\">Ma andando in Italia, (senza scomodare Capa o tutte le situazioni ben conosciute, rimaniamo a casa nostra) la mitica <a href=\"https:\/\/www.lombardiabeniculturali.it\/assets\/immagini\/liv2\/AF310RLSUP\/SC\/F\/10120\/0000\/F_SUP-10120-0000066_IMG-0001065621.jpg\"><span class=\"s1\"><b>foto<\/b><\/span><\/a> scattata nel 1953 da Valentino (Tino) Petrelli a Coppi mentre passava davanti ad una montagna con la scritta <b>W Coppi<\/b> nella neve, \u00e8 stata ben preparata dallo stesso fotografo che lui stesso l\u2019ha scritta per poterla inquadrare nel modo migliore. <b>Un falso? Un danno?<\/b> No, un grande momento di fotogiornalismo, e di storytelling che ha contribuito alla fama e al raccontare la bella storia di questo campione del ciclismo. Lo spettacolo \u00e8 autentico quando fa spettacolo, la finzione \u00e8 autentica quando emoziona.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b5db6ba elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"b5db6ba\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77561c9\" data-id=\"77561c9\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e651e33 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e651e33\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\">Un approccio interessante al concetto di autenticit\u00e0 ci viene offerto da James Gilmore e Joseph Pine, rinomati autori ed economisti. Nel loro libro <b>&#8220;<\/b><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4d00gs6\"><span class=\"s1\"><b>Authenticity: What Consumers Really Want<\/b><\/span><\/a><b>&#8220;<\/b> (2007), essi esaminano l&#8217;autenticit\u00e0 da una prospettiva pi\u00f9 ampia, focalizzandosi sul punto di vista del consumatore e sulle sue interazioni con esperienze e prodotti.<\/p><p class=\"p1\">Gilmore e Pine propongono di valutare l&#8217;autenticit\u00e0 attraverso due domande chiave:<\/p><p>&#8211; &#8220;\u00c8 fedele a se stesso?&#8221;<\/p><p>&#8211; &#8220;\u00c8 ci\u00f2 che dice di essere?&#8221;<\/p><p class=\"p1\">Queste domande fungono da base per la loro &#8220;<b>Real\/Fake Matrix<\/b>&#8220;, un modello a quattro quadranti che delinea diverse sfumature di autenticit\u00e0. Questo approccio offre una nuova lente attraverso cui esaminare non solo l&#8217;autenticit\u00e0 delle immagini, ma anche quella di una vasta gamma di esperienze e prodotti di consumo. Nel presentare il loro libro, gli autori hanno introdotto il tema e aggiunto dei loro commenti interessanti, ve li riportiamo:<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-80cee8d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"80cee8d\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c082794\" data-id=\"c082794\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-329452b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"329452b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<blockquote><p class=\"p1\"><i>I tuoi clienti ti percepiscono come &#8220;autentico&#8221; o &#8220;falso&#8221;?<\/i> <i>Man mano che il mondo commerciale diventa sempre pi\u00f9 orientato alle esperienze, questa domanda assumer\u00e0 un&#8217;importanza crescente e diventer\u00e0 centrale. Infatti, il paradosso centrale dell&#8217;attuale Economia dell&#8217;Esperienza \u00e8 che pi\u00f9 il mondo sembra artificiale e costruito, pi\u00f9 tendiamo a cercare ci\u00f2 che percepiamo come reale e a evitare ci\u00f2 che consideriamo falso. Come consumatori, tutti noi vogliamo acquistare prodotti, servizi ed esperienze che troviamo memorabili, autentici e coinvolgenti.<\/i> <i>Per avere successo in futuro, quando l&#8217;Economia dell&#8217;Esperienza raggiunger\u00e0 il suo apice, soddisfa le richieste di autenticit\u00e0 dei tuoi clienti e conquisterai anche i loro cuori, menti e portafogli.<\/i><\/p><p class=\"p2\"><i>&#8220;L&#8217;autenticit\u00e0 diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 la lente attraverso la quale i consumatori vedono le aziende.&#8221;<\/i> <strong>\u2013 Joe Pine<\/strong><\/p><\/blockquote><p>\u00a0<\/p><blockquote><p class=\"p2\"><i>&#8220;I beni e i servizi non sono pi\u00f9 sufficienti: ci\u00f2 che i consumatori vogliono oggi sono esperienze \u2013 eventi memorabili che li coinvolgano in modo intrinsecamente personale. Con la proliferazione delle esperienze a pagamento, le persone ora decidono dove e quando spendere il loro denaro e il loro tempo \u2013 la valuta delle esperienze \u2013 tanto quanto, se non di pi\u00f9, di quanto deliberano su cosa e come acquistare (il dominio dei beni e dei servizi). Ma in un mondo sempre pi\u00f9 pieno di esperienze deliberatamente e sensazionalmente messe in scena \u2013 un mondo sempre pi\u00f9 irreale \u2013 i consumatori scelgono di acquistare o non acquistare in base a quanto reale percepiscono un&#8217;offerta. Gli affari oggi, quindi, riguardano tutto l&#8217;essere reali. Originali. Veri. Sinceri. Autentici.&#8221;<\/i><strong> \u2013 Jim Gilmore e Joe Pine<\/strong><\/p><\/blockquote>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-9b37c2b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"9b37c2b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-587754d\" data-id=\"587754d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ff2b2a4 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"ff2b2a4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"573\" src=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_11-1024x573.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-11948\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_11-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_11-300x168.jpg 300w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_11-768x430.jpg 768w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_11-1536x860.jpg 1536w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Export-AW4_veritafotografia_11.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ee362da elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"ee362da\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e3b427a\" data-id=\"e3b427a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9c3477e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9c3477e\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\">Lo sappiamo che quando si parla di immagine, di fotografia, \u00e8 difficile parlare di \u201cprodotto\u201d; ma di fatto, le immagini e le fotografie sono un prodotto.<\/p><p class=\"p1\">Per essere autentiche devono essere vere? Quale \u00e8 il confine?<\/p><p class=\"p1\">\u00c8 un tema affascinante, vi lasciamo riflettere, vorremmo approfondire questi aspetti nel futuro professionale della produzione di immagini, perch\u00e9 da sempre pensiamo che sia una strada affascinante. Lo faremo, magari sar\u00e0 l\u2019occasione di qualcosa da sviluppare da vivo, in qualche incontro, in qualche evento. Per ora ci fermiamo, ma c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9 da dire, molto su cui pensare: pensateci insieme a noi.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-105c4a1 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"105c4a1\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-50ab7c8\" data-id=\"50ab7c8\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2daefa2 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"2daefa2\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b1b4ccc elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"b1b4ccc\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"546\" src=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Ticket_BlackFriday_Aiway-1024x546.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-13787\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Ticket_BlackFriday_Aiway-1024x546.png 1024w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Ticket_BlackFriday_Aiway-300x160.png 300w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Ticket_BlackFriday_Aiway-768x410.png 768w, https:\/\/jumper.it\/aiway\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Ticket_BlackFriday_Aiway.png 1232w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-061dab9 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default qodef-elementor-content-no\" data-id=\"061dab9\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-268a7f2\" data-id=\"268a7f2\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e0f7875 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e0f7875\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 class=\"p1\"><span class=\"s1\">Se vuoi approfittare dello sconto BLACK FRIDAY 2025, approfitta subito (<i>valido solo entro dicembre 2025<\/i>)<\/span><\/h4><p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>ABBONAMENTO AIWAY MAG &#8211; 3 MESI<\/b><b><\/b><\/span><\/p><p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Sconto BLACK FRIDAY 25: <b>30 euro + Iva<\/b> Totale: <b>36,60 \u20ac<\/b>. 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