Aiway LAB: per essere protagonisti nell’era dell’AI
A completare l’esperienza di AIWAY c’è la speciale area “LAB”, un laboratorio, una community che abbiamo progettato per condividere idee e spunti, oltre che collaborare con i sostenitori più generosi del progetto AIWAY.
È uno spazio che si sviluppa nel nostro server Discord che, organizzato per canali tematici, consente di dialogare sui vari aspetti relativi all’immagine AI – da quelli tecnici a quelli più filosofici – ed è anche uno spazio per creare insieme immagini, confrontarsi, migliorare la propria tecnica e condividere le proprie conoscenze. Il LAB, insomma, è l’area di formazione che completa il progetto del magazine AIWAY.
Il LAB è anche (almeno) un appuntamento mensile di live streaming a cui gli abbonati al laboratorio sono invitati a partecipare per un confronto dal vivo, Q&A, prompt battles, esercitazioni e tutto ciò che la community suggerirà e richiederà nel tempo.
Per avere accesso al LAB e a questi vantaggi esclusivi, scegliete l’abbonamento Magazine+Lab a partire da questo link. Durante la procedura di acquisto troverete un pulsante per collegarvi direttamente al server (scriveteci ad aiway@jumper.it per qualunque dubbio!).
Grazie 🙂
Related Posts
Vibe coding only
È diventata la parola dell'anno, ed è proprio una rivoluzione che usa le parole per poter programmare app, siti e tutto quello che si può immaginare.
MidJourney likes to move it
Dopo le immagini, Midjourney ha finalmente rilasciato il suo modello video, che ha caratteristiche qualitative davvero speciali. D’altra parte, quando essere speciali è una filosofia di vita...
REPORT:REPORT: Il futuro dei soldi e dei pagamenti con l’AI
Perché lasciare che l’AI paghi “per” noi? Per sbloccare liquidità con incassi automatici e policy chiare e per creare siti di e-commerce pronti al futuro
Interfacce, nostalgia senza meriti
Le interfacce del passato erano dei tasti, le interfacce del futuro degli ambienti. E allora, ci serve davvero averne nostalgia?
Le mille storie invisibili delle Olimpiadi
Abbiamo voluto rendere omaggio alle mille storie di mille giorni di oltre 10 mila atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi, ma che sono rimasti invisibili perché non illuminati dai riflettori. Perché il futuro ha bisogno anche dei non vincitori.

